cartoline da Lisbona

Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che Seguendo la passerella verso il quartiere alto possegga la virtù di non essere questo luogo.
Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.
(Fernando Pessoa)

L’aforisma di oggi è dedicato a Pessoa, uno dei maggiori poeti portoghesi, nato e morto a Lisbona.
Era presente un po’ ovunque nel nostro breve viaggio primaverile… e non poteva mancare tra i ricordi di questa strana e variopinta città.

Le foto cartolina riportate di seguito e nel titolo dell’articolo sono state riprese dall’alto dell’Elevador di Santa Justa, una delle principali attrazioni di Lisbona.

L’Elevador de Santa Justa è una di quelle attrazioni che rendono Lisbona una città unica: in quante altre città i turisti rimangono affascinati davanti ad un gigantesco… ascensore? Senz’altro meravigliosa, Lisbona può essere a volte faticosa da percorrere a piedi a causa delle ripide salite: in aiuto di residenti e turisti sono stati costruiti ascensori e funicolari che consentono di passare da una zona all’altra della città evitando le salite più impegnative. Grazie all’Elevador de Santa Justa spostarsi dall’area di Baixa alla collina do Carmo non è solo rapido e per niente faticoso, ma soprattutto affascinante: grazie all’ingegno del suo ideatore, quel che doveva essere un’opera funzionale è diventata una meraviglia architettonica, con una struttura principale in acciaio, eleganti cabine in legno e decorazioni diverse ad ogni piano. Ammirate questa meraviglia dal basso, salite sulla terrazza panoramica per godervi una vista mozzafiato sulla Baixa e poi, come un vero lisbonese, uscite in cima per ritrovarvi su un’altra zona della città.

(da http://www.lisbona.info/elevador-de-santa-justa/ dove, tra l’altro, è riportata anche un poco di storia di questo ascensore)

Abituato alle molteplici viste della mia città natale (Roma) il panorama di Lisbona sembra inizialmente dar spazio solo alle case, case e ancora case, pochi monumenti e alcune bellissime piazze; guardando con maggiore attenzione cade l’occhio su molteplici esempi di arte metropolitana, sui panni colorati appesi alle finestre, sui particolarissimi e antichi tram che percorrono strette vie o funicolari che si arrampicano sulle strade più ripide…

lisbona

Per salire sull’elevador è occorsa quasi un’ora di attesa ma ne è valsa la pena… la salita dura giusto una manciata di secondi (si tratta pur sempre di un ascensore e molti turisti, tipicamente i soliti giapponesi, rimangono delusi di scoprire che dentro l’elevador c’è ben poco da fotografare e poco da vedere) ma la sua posizione strategica tra i tetti di Lisbona concede una vista mozzafiato.
Se non si vuole attendere è comunque possibile raggiungere la collina do Carmo a piedi, con un dislivello di circa 35 metri.

elevador

Dopo qualche fotografia, basta girarsi verso la collina per vedere l’affascinante Convento do Carmo con una prospettiva romantica e suggestiva.
Il convento è facilmente raggiungibile percorrendo proprio quella passerella del quartiere alto cui probabilmente il poeta Pessoa faceva riferimento…

Questa antico complesso, che comprende chiesa e convento, risale al 1389 ed è stato sventrato dal terremoto del 1755: così venne lasciato a ricordo della tragedia. Oggi le grandi arcate all’aperto creano un’atmosfera davvero suggestiva, con il cielo blu a contrasto con il bianco della pietra e passeggiare fra le navate gotiche ormai ricoperte di erba fa un certo effetto. Fra le rovine del convento ristrutturate è stato ricavato un interessante museo archeologico con vestigia romane, visigote e precolombiane: è anche esposta una mummia inca. – http://www.lisbona.info/convento-do-carmo/

conventodocarmo

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